tag:blogger.com,1999:blog-5546080474386393813.post6866031374802597665..comments2008-01-08T13:06:30.832+01:00Comments on Dalla De-Generazione alla Ri-Gener-Azione Maschile: Agire il Conflitto Generazionale da sinistra, nell...daniele licherihttp://www.blogger.com/profile/05123082463033298593noreply@blogger.comBlogger3125tag:blogger.com,1999:blog-5546080474386393813.post-61538898918472689632008-01-08T13:06:00.000+01:002008-01-08T13:06:00.000+01:00Penso che quanto scritto rispecchi perfettamente l...Penso che quanto scritto rispecchi perfettamente la condizione attuale giovanile. Bisogna cercare un dialogo con l'altra generazione e tra i giovani stessi, in modo da risolvere la situazione.Anonymousnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-5546080474386393813.post-68987097868541171252007-12-19T14:50:00.000+01:002007-12-19T14:50:00.000+01:00Mi sento sempre a disagio a parlare di me, quindi ...Mi sento sempre a disagio a parlare di me, quindi anche a parlare della mia generazione, perchè ho sempre pensato che chi è dentro le cose è il peggior consigliere/arbitro.<BR/>Questo scontro tra la generazione precedente su quella successiva, non la vedo come un'innovazione, sempre c'è stato conflitto tra le generazioni, Pasolini di alcuni sessantottini diceva che erano dei borghesi che facevano finta di fare i compagni/e. Io penso piuttosto che le degenerazioni della mia generazione (droghe, violenza indiscriminata, individualismo imperante, ecc...) sono state create e plasmate dalla società tutta, non esistono erbe cattive, ma solo cattivi agricoltori. <BR/>Poi la generazione del ’68 ha lasciato cadere nel vuoto le proprio ambizioni, sessantottino era Liguori! Quindi con un movimento che è stato forte che si sente perdente (il sessantotto) questa generazione torna ad essere l'apatica generazione X, la generazione dell'individualismo, del consumismo, dei valori materiali. <BR/>Luca dice che noi siamo la generazione della chat, delle relazioni fugaci, del vivere alla giornata, però non dice ciò che per me è importantissimo, che una generazione non può per genetica essere così, se lo è vuol dire che è indotta, vuol dire che è stata bombardata da modelli fatti in questo senso, fin da piccoli alle bambine vengono date in mano le Bratz e questo diventa il modello per questa generazione di bambine.<BR/>Msn, chat e blog, possono e sono momenti e luoghi dove può esserci una comunicazione o uno scambio di idee, ma questo lo vedo come limitante per l'essere umano in quanto tale, io mi sento portatore di una cultura diversa, una cultura che parla, assapora, immagina, tocca e non vede e basta, mi piacerebbe riportare al centro delle discussioni questo, i mezzi che utilizziamo sono funzionali al fine? Cioè bene aver aperto un forum di discussione, ma è questo il modo in cui crediamo che le idee possano circolare? Quale alternativa anche in questi modi vogliamo portare?<BR/>Vorrei tanto che questi discorsi li facessimo in un'happening dove ognuno/a può esprimersi liberamente, dove non ci sono vincoli alcuno.<BR/>Vorrei costruire un'alternativa di società a partire da noi stessi, vorrei utilizzare strumenti diversi da quelli che modellano l'uomo e la donna, il bambino e la bambina a diventare asettici a tutto, individualisti e meri consumatori di ricchezza.<BR/><BR/>Michelemikelehttp://www.blogger.com/profile/04668818042771647189noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-5546080474386393813.post-7774694498272618162007-12-18T21:08:00.000+01:002007-12-18T21:08:00.000+01:00Viviamo in un mondo dove il marketing ha dato un'a...Viviamo in un mondo dove il marketing ha dato un'anima a tutti gli oggetti; prodotto finale della frammentazione delle nostre identità.<BR/>Il commercio per sopravvivere ci ha espropriato della nostra identità, prendendola a prestito, un prestito a fondo perso.<BR/>Come se non bastasse questo furto identitario, che ha dato un'anima agli oggetti, paradossalmente ha svuotato il materiale di senso.<BR/>Il materiale è solo materiale!per fare un esempio stupido: un gioco ricevuto in dono a natale non significa gioia, bellezza e tutte quelle bontà che nascono dal relazionarsi, al massimo può significare "felicità a buon prezzo".<BR/>Eppure questi prodotti hanno un'anima, come ho detto poco prima.. quest'anima in parte è nostra!!..<BR/>Noi ragazzi, come purtroppo anche qualche adulto, abbiamo perso il senso del vivere e finche non lo ritroveremo non ci potrà mai essere un confronto generazionale tra due posizioni concrete, altrimenti, in possibile confronto, l'alternativa che avremmo da proporre non sarebbe certo la più appetibile.<BR/><BR/>CesareCesarenoreply@blogger.com